Al Festival della Scienza di Genova, lo scorso ottobre, oltre mille studenti hanno scoperto come la Integrated Signal Processing Unit (ISPU) di ST trasforma i movimenti in dati intelligenti, direttamente sul sensore. Una ragazza, circondata dai suoi compagni di classe, agita nell’aria una bacchetta, disegnando una sequenza di lettere: I – S – P – U. Nonostante l’effetto sugli spettatori sia ipnotico, non si tratta di magia. Divertita e concentrata, la giovane visitatrice sta inconsapevolmente mettendo alla prova un esempio di intelligenza artificiale integrata nei sensori di movimento.

ST al Festival della Scienza
Ogni anno Genova ospita il Festival della Scienza, una manifestazione internazionale che offre un ampio calendario di attività divulgative pensate per avvicinare persone di ogni età e competenza al mondo della ricerca. Nella suggestiva cornice del Porto Antico di Genova, lo stand di ST ha accolto più di mille visitatori, principalmente studenti e studentesse della scuola secondaria di primo e secondo grado. Giovani e adulti hanno potuto apprendere i rudimenti del processo produttivo grazie alla mostra “Dal Silicio al Chip”.
La nostra presenza è stata possibile grazie al supporto del programma IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo), uno strumento dell’Unione Europea per progetti di innovazione, condivisione della conoscenza, applicazioni industriali.
La divulgazione di scienza e tecnologia è un obiettivo di sostenibilità che ST persegue da tempo, guidata dall’impegno della nostra azienda nel sostenere e promuovere lo studio delle materie STEM. Concretamente, si tratta di coinvolgere giovani e famiglie, far loro percepire la complessità dei processi tecnologici, trasmettere la passione che muove i ricercatori e i progettisti e svelare come la tecnologia possa contribuire a migliorare la vita di tutti i giorni. I visitatori hanno potuto osservare come ST riesca a far interagire la realtà tangibile con l’elaborazione digitale, attraverso:
- sensori avanzati che percepiscono grandezze fisiche quali temperatura, pressione, accelerazione, variazioni di campo magnetico;
- microcontrollori a basso consumo e alte prestazioni;
- tecnologia Edge AI, ovvero intelligenza artificiale locale.
Il fascino dell’Edge AI e la bacchetta magica (WizWand) di ST

Qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.
Arthur C.Clarke
La bacchetta esposta allo stand di ST sembrerebbe magica, ma non lo è: la demo funziona grazie alla Integrated Signal Processing Unit (ISPU), un core programmabile a basso consumo e alte prestazioni integrato direttamente all’interno di un sensore MEMS. Nello specifico, il kit della bacchetta è composto dal sensore LSM6DSO16IS, montato sulla scheda SensorTile.box PRO tramite l’adattatore DIL24 STEVAL-MKI229A.
Questa architettura consente al sensore non solo di “sentire” il movimento, ma di “capirlo”: l’ISPU esegue complessi algoritmi di elaborazione del segnale e di intelligenza artificiale direttamente in locale (on the edge), senza la necessità di inviare dati al cloud per l’elaborazione. Il risultato è una risposta immediata, sicura ed efficiente. In questo modo, oltre agli evidenti risparmi in termini energetici, è garantita maggiore sicurezza, un più efficiente controllo dei processi e una migliore analisi in tempo reale, che permette di accelerare la risposta del sistema.
Joystick e sensori di movimento nel gaming

ST è stata pioniera nell’uso dei sensori di movimento per il gaming. Oltre alla bacchetta, al nostro stand abbiamo mostrato un esempio di joystick, composto dal sensore LSM6DSV16X, integrato all’interno della scheda SensorTile.box PRO.
Un giroscopio e l’accelerometro rilevano rispettivamente la rotazione nello spazio e l’entità dello spostamento sui tre assi. Grazie alla fusione di sensori integrata direttamente nell’LSM6DSV16X, il chip è in grado di calcolare l’orientamento relativo nello spazio in modo autonomo. Inoltre, la tecnologia Qvar viene utilizzata per rilevare le variazioni di carica elettrica (ad esempio attraverso il contatto con il corpo umano). Nel caso del joystick, il Qvar è impiegato per rilevare il tocco, simulando a tutti gli effetti il funzionamento di un pulsante fisico senza parti meccaniche.
Ispirare la prossima generazione di innovatori
Per ST, la partecipazione al Festival della Scienza non ha rappresentato solo una vetrina tecnologica, ma un autentico impegno nei confronti delle nuove generazioni. Il coinvolgimento dei giovani e la condivisione del sapere sono obiettivi radicati nel DNA dell’azienda, che promuove attivamente le discipline STEM e la divulgazione scientifica presso diversi target di popolazione.
