I principali trend tecnologici del 2026: sette tendenze chiave nel settore dei semiconduttori

tendenze tecnologiche 2026

Il 2026 segnerà l’avvento di una nuova generazione di macchine intelligenti. Alcune delle tendenze che abbiamo individuato rappresentano la naturale evoluzione di quanto emerso all’inizio del 2025, con i progressi di quest’anno guidati da una diffusione molto ampia delle tecnologie esistenti.
L’industria, la robotica, l’automotive, l’elettronica di consumo e la domotica beneficeranno di una maggiore autonomia, resa possibile da piattaforme in silicio specializzate e da capacità di elaborazione avanzate.

Piattaforme di silicio specializzate sostengono l’autonomia di robotica, automotive, elettronica di consumo e domotica.

L’innovazione dei materiali per semiconduttori continuerà a costituire le fondamenta di questo sviluppo. Il carburo di silicio (SiC), il nitruro di gallio (GaN) e la fotonica su silicio saranno essenziali per soddisfare la crescente domanda di efficienza nella conversione energetica, nella gestione termica e nella trasmissione dati.
Parallelamente, l’evoluzione delle architetture dei processori neurali, dei sensori d’immagine, dei microcontrollori e dei microprocessori potenzierà le capacità dei sistemi autonomi e intelligenti, mantenendo la sicurezza come priorità assoluta.
In sintesi, la visione per il 2026 è chiara: macchine più intelligenti, basate su tecnologie a semiconduttore più veloci e più sicure.

1. Edge AI: onnipresente, universale e immediata

L’innovazione nell’Edge AI continua a rappresentare l’elemento cardine che unisce queste tendenze.
Nel 2025 abbiamo assistito a una progressiva migrazione dell’IA verso l’edge. Nel 2026 questa accelerazione porterà l’IA embedded in quasi ogni tipo di dispositivo e sensore.
Grazie all’Edge AI e al TinyML, questi dispositivi acquisiranno una percezione del contesto più precisa e capacità analitiche superiori, guadagnando così una maggiore autonomia operativa. Vedremo inoltre emergere chip AI sempre più specializzati per dominio e applicazione, ottimizzati per gestire carichi di lavoro specifici in settori e ambienti diversi.

La prossima evoluzione della robotica, dei sistemi industriali, dell’automotive, della domotica e dell’elettronica di consumo sarà sostenuta da un’Edge AI potente e ad alta efficienza energetica. Queste tecnologie diventeranno a loro volta partner sempre più attivi e integrati nella nostra quotidianità.

2. I robot iniziano a parlare una lingua diversa

I Large Language Models (LLM) – le IA addestrate su enormi dataset testuali – hanno dominato il dibattito tecnologico degli ultimi anni. Come evidenziato lo scorso anno, questi progressi, uniti a quelli nell’elaborazione neurale, hanno permesso alle macchine di “pensare” in modo più efficace.
Nel 2026, una nuova tipologia di modelli trasformerà questo pensiero in azione. I nuovi Large Action Models (LAM), talvolta definiti modelli Vision-Language-Action (VLA), consentono ai robot di interpretare l’ambiente circostante, prendere decisioni ed eseguire compiti nel mondo fisico: è l’alba della cosiddetta “Embodied AI” (IA incarnata).

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I modelli di azione di grandi dimensioni (LAMS) consentiranno l’uso dell’intelligenza artificiale incorporata, ovvero robot in grado di interpretare l’ambiente circostante, prendere decisioni ed eseguire compiti nel mondo fisico.

I LAM a supporto dell’inferenza robotica guideranno la diffusione capillare di “cobot” (robot collaborativi) basati su Edge AI che lavoreranno a fianco degli esseri umani, oltre all’impiego di robot umanoidi e sistemi industriali autonomi capaci di agire in maniera indipendente grazie a sensori avanzati e al controllo motorio.
La combinazione di intelligenza superiore e destrezza fisica permetterà alla robotica di uscire dai confini delle fabbriche per approdare nel commercio al dettaglio, nel settore dell’ospitalità e nelle nostre case.

3. Il progresso quantistico diventa una priorità per la cybersecurity

L’anno scorso avevamo previsto come l’impiego delle tecnologie a semiconduttore tradizionali avrebbe accelerato lo sviluppo del calcolo quantistico. La previsione è stata confermata: il prossimo anno vedremo i computer quantistici basati su processi FD-SOI uscire dai laboratori per entrare nella fase di implementazione operativa.
Tuttavia, nel 2026, la priorità legata al quantum per tutte le organizzazioni sarà una sola: la sicurezza informatica.

I cybercriminali si stanno già preparando a integrare questa tecnologia nel proprio arsenale, puntando sui cosiddetti computer quantistici “crittograficamente rilevanti” (CRQC). Stanno raccogliendo dati crittografati (secondo la logica “Harvest Now, Decrypt Later”), certi che in futuro il quantum computing fornirà la potenza di calcolo necessaria per decifrarli. Questo rappresenta un rischio reale e immediato per ogni organizzazione.
La crittografia post-quantistica (PQC) offre la soluzione: con la definizione e il rilascio dei nuovi standard per gli algoritmi PQC, è possibile mettere in sicurezza dispositivi e software in via preventiva. Il momento di agire è adesso.

4. Un punto di svolta per i veicoli autonomi?

I taxi a guida autonoma (o “robotaxi”) rappresentano la dimostrazione più evidente dell’evoluzione in questo settore, sostenuta dai progressi nelle tecnologie LiDAR, nelle telecamere potenziate dall’IA e nell’integrazione con le infrastrutture. Nel 2025 il numero di città – specie in USA e Asia – che autorizzano l’uso o la sperimentazione dei robotaxi è cresciuto significativamente, confermando un trend positivo. Tuttavia le sfide non mancano: l’autonomia di Livello 4 resta confinata ad ambienti controllati (ricordiamo che il Livello 5 indica la guida completamente autonoma in ogni contesto) e i principali costruttori stanno rivedendo le tempistiche per il raggiungimento della piena autonomia.

Anche la fiducia dei consumatori rappresenta una barriera all’adozione, sebbene gli studi dimostrino che il grado di accettazione cresca notevolmente dopo aver provato il servizio. Grazie alle crescenti opportunità per i consumatori di testarne i benefici, unite ai miglioramenti tecnologici e di efficienza, il 2026 dovrebbe segnare un’accelerazione decisiva.

5. Case ancora più intelligenti, connesse e sicure

Nel 2026, la convergenza di diversi trend trasformerà radicalmente la domotica. L’Edge AI, l’evoluzione di protocolli di connettività come Matter e Thread e l’adozione di standard di sicurezza derivati dal settore enterprise renderanno le nostre abitazioni più smart, interconnesse e protette.

Ottimizzare la raccolta e la condivisione dei dati tra dispositivi, unita a una maggiore capacità di calcolo disponibile all’Edge, fungerà da moltiplicatore tecnologico, abilitando quella che Gartner definisce “Ambient Intelligence”. Tra i vari benefici, questo permetterà la creazione di “gemelli digitali” (Digital Twins) delle abitazioni – un concetto già emerso nel 2025 come opportunità trasversale – ottimizzando così l’efficienza delle nostre case.

Tuttavia, in uno scenario di case sempre più evolute, la cybersecurity diventerà una priorità assoluta. Prevediamo una migrazione dei protocolli di sicurezza dal mondo professionale a quello domestico: in particolare, l’adozione di best practice come l’approccio “Zero Trust” diventerà lo standard anche per le tecnologie residenziali.

6. L’integrazione tra reti satellitari e terrestri

Come previsto nel 2025, la corsa al lancio di nuovi satelliti non ha subito rallentamenti, specialmente per quanto riguarda le orbite terrestri basse (LEO) che compongono le moderne mega-costellazioni per le telecomunicazioni. Il 2026 vedrà passi avanti decisivi nell’utilizzo di queste infrastrutture per garantire una connettività realmente globale.
Per gli operatori di reti di comunicazioni, il rapporto tra le reti terrestri tradizionali e le crescenti costellazioni LEO non è più una scelta esclusiva (“o l’una o l’altra”), ma una strategia di integrazione (“entrambe”). Gli operatori di rete mobile stanno già utilizzando le reti LEO come backhaul, sia per colmare le lacune di copertura delle reti terrestri, sia per potenziare la velocità di connessione.

Questa integrazione proseguirà nel 2026 creando una “rete di reti” unificata, gestita dall’IA e orientata a una connettività globale fluida e senza interruzioni. I benefici economici ed educativi per le aree del pianeta ancora non connesse saranno enormi, con miglioramenti significativi anche per i settori consumer, enterprise e industriale in tutto il mondo.

7. Una rivoluzione nell’imaging

La tecnologia di imaging costituisce la base di molte innovazioni che permettono ai dispositivi di operare con efficacia ed efficienza. Tuttavia, il concetto fondamentale delle lenti – intese come gruppi di vetro curvo per rifrangere la luce – è rimasto immutato per secoli.

La tecnologia delle metasuperfici cambia radicalmente questo paradigma, ricreando funzioni ottiche su strati perfettamente piatti, ultrasottili e modellati con nanostrutture. L’imaging diventa così più piccolo, economico e versatile in qualsiasi contesto di integrazione.

Questi progressi avranno un impatto su ogni aspetto della vita, del lavoro e dell’industria: dalla robotica e automotive dotate di maggiore percezione spaziale, a dispositivi più sicuri, fino a una fotografia di qualità superiore e applicazioni capaci di migliorare drasticamente l’efficienza energetica.

Il 2026 in sintesi

Il progresso tecnologico raramente procede in linea retta, ma la direzione diventa più chiara. Le tendenze che si profilano per il 2026 indicano un mondo caratterizzato da maggiore autonomia e da un’intelligenza più profonda e potente, il tutto plasmato dai progressi nella tecnologia a semiconduttori.

Per le organizzazioni che sapranno leggere queste traiettorie con il giusto anticipo, l’opportunità non è quella di limitarsi a reagire, ma di modellare ciò che verrà. I sistemi progettati oggi definiranno il modo in cui le persone vivranno, lavoreranno e interagiranno negli anni a venire.

Il futuro sta già prendendo forma: sta a noi decidere con quanta audacia costruirlo.

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